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Anonystats

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Io l'ho sempre detto che mastella è un ciccione malefico.

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 20:44

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (7)
 
 


 
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non t'ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
quando la sua furia diventa grande
e la sua onda è un gigante
la sua onda è un gigante

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 22:47

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (14)
 
 


 

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 15:17

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (41)
 
 


 

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 08:30

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (6)
 
 


 

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 09:01

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (27)
 
 


 

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 22:05

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (7)
 
 


 

Percepii per la prima volta la pericolosità del nano in una mattinata del febbraio o marzo '94. Il clima era abbastanza mite, com'è solito essere dalle mie parti, giù in terronia.

Il sottoscritto, insieme alla comparanza, era intento a sorbirsi una pesantissima lezione di analisi chimica teorica. Il mio prof, dopo una visionaria spiegazione di non ricordo quale metodo per calcolare il ph, decise di avvicinarsi al termosifone posto vicino alla lavagna. Notando che questo era tiepidamente caldo, gli venne in mente di dire le - più o meno - testuali parole:

"Ecco, se adesso al governo ci fosse berlusconi, questi termosifoni sarebbero giustamente spenti"

Qualcosa cambiò in me, quel giorno. Sebbene "la discesa in campo" non fosse passata del tutto indifferente - considerate anche l'età del vostro affezionatissimo a quel tempo - in quel momento capii la mia posizione nei confronti del cavaliere di arcore.

Quello che è successo da quel momento ad oggi, è storia che tutti noi abbiamo vissuto.

Oggi questa interminabile legislatura finisce. Inizia la vera campagna elettorale e la par condicio. Quando ho pensato al post che avrei scritto in questa occasione, mi era venuto in mente di citare e di discutere le leggi e le riforme più distruttive fatte da questo parlamento (approfittandone magari per insultare il parlamentare, il senatore o il ministro di turno... e magari anche qualche prete...). Adesso, invece, mi sembra del tutto inutile dilungarsi con l'analisi delle singole cose e ritengo sia sufficiente tirare le somme in un unico, intransigente giudizio: peggio di così, e credetemi, davvero non si poteva.

Abbiamo sopportato in silenzio la politica più integralista mai vista. Non ci appartiene più nulla, neppure il nostro futuro. Sono questi signori che si dichiarano "liberali di destra" i veri comunisti, ma non è lo stato che detiene la ricchezza per poi darla in uso al popolo. La ricchezza oggi la amministrano gli imprenditori.

Credo che ormai la fiducia dei cittadini nella politica sia ad un minimo storico, ma tutto sommato sono contento che si avvicinino le prossime elezioni. Non solo per mandare a casa i succitati signori, ma anche per capire quanto senso ha ancora restare in italia.

Una volta, non ricordo in che occasione, mi capitò di leggere una frase di trotsky che parlava dei periodi fisiologici di cui ha bisogno la società civile per effettuare un qualsiasi cambiamento radicale. Per "periodo" intendo una quantità di tempo. Lui sosteneva che, ai suoi tempi, questo tempo si fosse enormemente ristretto se confrontato con l'antichità. Questo condivisibile concetto, in italia, sembra non esserci. I tempi con cui si evolve questo stupido stato sono vicini all'infinito. Ma forse, non c'è nulla di cui meravigliarsi.

Non può esistere rivoluzione senza collettività, e non può esserci collettività senza un profondo senso di comunità. Non si può pretendere di cambiare le cose se non esiste un'opinione pubblica, sostenuta dall'informazione.

Pochi concetti ma da cui non si prescinde, a parer mio.

Il "concetto di rivoluzione molto soggettivo" è una palla. L'impulso al cambiamento deve partire certamente dall'individuo, ma deve essere anche comunicato, percepito ed assimilato dal prossimo. E non è neppure sufficiente indignarsi. L'indignazione, contrapposta al pragmatismo, spesso ci porta ad andare contro il nostro stesso interesse.

Comunichiamo poco e male, l'informazione è soppressa, veicolata, controllata. Ed è forse proprio questo il primo scoglio da superare, se vogliamo una nuova epoca dove ci sia convivenza vera, e non solo tolleranza (che, in realtà, presuppone fastidio).

Non so dirvi quale sia la cosa migliore da fare, in questa circostanza, ma va presa in seria considerazione la scelta del fratello malacarne che mi sembra oltretutto la più produttiva. Non servirà a cambiare le cose, magari, ma sicuramente può migliorare la nostra vita.

Starò a vedere quello che succederà, per adesso... sono sicuro che ne vedremo delle belle e sono consapevole che sarà dura. Oggi esce il programma definitivo dell'unione e sinceramente sono ansioso di vederlo. Avremo sicuramente modo, nei prossimi giorni, di dilungarci in proposito...

C'è un bel sole oggi a bologna, anche se fa molto freddo. Il termosifone accanto alla mia scrivania è tiepido e si sta bene in casa.

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 13:39

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (13)
 
 


 

Vogliamo parlare di sinistra? parliamone...

Dunque... l'aspetto che più mi preme sottolineare è che questa sinistra è ancora ben lontana dal potersi ritenere una forza di governo. Non sono poche le discordanze tra i partiti della coalizione e, sinceramente, più di qualche volta mi sono chiesto che cazzo ci sta a fare un bigotto democristiano (per giunta ciccione) come mastella con una parte politica che dovrebbe legiferare sui patti civili per le coppie di fatto, che dovrebbe dire basta alle intromissioni della chiesa nelle nostre case e nella nostra vita politica. Molti altri esempi possono essere fatti, ma non starò qui a tediarvi con delle patetiche lamentele.
Queste chiamiamole "diverse opinioni" rendono molto difficile la vita al mortadella, che non trova ancora le condizioni per buttare giù un programma più o meno condiviso. In tal proposito, è uscita qualche giorno fa una prima bozza di questo documento che in verità non ha riscosso particolare successo (vedi ciccione di cui sopra). Ecco... la stesura del programma e questa prima bozza sono secondo me degli aspetti da approfondire.
Mi è parso di capire (se sbaglio potete correggermi) che il mortadella stia cercando di interpellare i cittadini attraverso una serie di incontri, dibattiti, fabbriche di programmi, siti internet e quant'altro, per cercare di capire di cosa ha bisogno l'italia. Già che ci sono, vi porto qui una serie di siti (presumo ufficiali) legati all'unione come gruppo politico ed al mortadella:

- http://www.unioneweb.it/
Il sito che - raziocinio suggerirebbe - dovrebbe essere il manifesto del gruppo politico, invece è dedicato quasi esclusivamente alle primarie. Mha...

- http://www.unioneitmondo.it/
Il sito che cerca di raccattare il voto di qualche sfigato che non viene in italia da quaranta anni. Perchè dal porco non si butta via niente...

- http://www.romanoprodi.it/
Il sito personale del mortadella. Dovrebbe essere una specie di blog, ma se questo è un blog allora il bloganonimo è il new york times. Nulla di interessante, comunque.

- http://www.governareper.it/
"verso il partito dei democratici"... brrrr... 'sto qui è un sito particolare, non direttamente legato al gruppo politico. Dovrebbe essere una specie di associazione che sostiene prodi nel progetto del "partito unico". Mha...

- http://www.incontriamoci.romanoprodi.it/
Agenda di tutti gli incontri sul territorio. Forse è quello che fra tutti ha più senso.

- http://www.lafabbricadelprogramma.it/
Sti cazzi... qui le cose si fanno serie. Pensate solo che, l'altro giorno, ho cercato la parola "programma" all'interno del motore di ricerca ed il risultato è stato "Impossibile trovare la pagina". Si, ok... era un piccolo errore del sito, ma fa un certo effetto (se con "certo effetto" possiamo descrivere una "figura di merda").

Ovviamente non sono linkati. Se volete vederli, fate il copia incolla.

Tutto sommato un potenziale abbastanza offensivo, con cui si potrebbe fare della seria propaganda elettorale. Però, putroppo, la bozza descritta sopra non si trova, e questo è senza dubbio un segno preoccupante. Sarei veramente felice se qualcuno mi facesse notare che sbaglio e che semplicemente non l'ho trovato, magari allegandomi il link dove scaricarlo...

In ogni caso è questione di giorni... 'sto programma dovrebbe arrivare allo scioglimento delle camere e, volenti o nolenti, ci siamo quasi... ma di questo riparleremo a tempo debito, che ogni cosa va detta al momento giusto.

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 22:18

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (14)
 
 


 

"Do you belive in life after love
I can feel something inside me say
I really don't think your strong enough no"

Davvero bella l'interpretazione di giuliano palma e dei bluebeaters di questa canzone di cher. L'altro giorno leggevo il blog - oramai abbandonato da più di un anno - di un tale che, traendo spunto dalla disastrosa situazione dello stato sociale in italia, ironizzava sui mille aspetti tragici/comici del mondo del lavoro. Un blog  molto carino in realtà, ma la sua penna aveva deciso di cambiare aria.
La giustificazione data ai suoi lettori era chiara ed accuratamente descritta nell'ultimo post. Quello che una volta era uno sfogo, un pretesto per ridere delle disgrazie di ogni giorno, era diventato una - a citare lui - "sterile narrazione dei fatti". Il troppo pessimismo, la poca speranza nel futuro, avevano fatto prendere al bloggher la drastica decisione di smettere di scrivere.

In tempi duri come questi, in cui a mio parere l'assenza di libertà si può toccare con mano, ci si potrebbe chiedere quale senso abbia ancora la vita. La vita di tutti i giorni come tutti noi - chi più, chi meno - la intendiamo: alzarsi, lavorare, dormire.
In momenti come questi ci si sminuisce, si rendono più 'umani' i propri sogni, più fredde le proprie speranze. E questo fa già molto male. Inoltre, e secondo me è l'aspetto più preoccupante della faccenda, nessuno riesce ad intravedere una linea da seguire, una strategia per cambiare le cose. Questo, molto probabilmente, perchè non c'è nulla da fare. Bisogna accettare la realtà così com'è e, in un certo senso, diventarne schiavi.

Mi duole ammetterlo, ma l'unico cambiamento a cui può andare incontro questa società è il rovesciamento coatto dello status quo. Quando, come, perchè e per mano di chi questo avverrà non è dato saperlo, ma sicuramente non sarà indolore.

Anche 'gimme a little sign' è fatta davvero bene. Mi piace lo stile dei bluebeaters, molto cool, molto old school.

"Just gimme some kind of sign girl
Oh my baby
To show that you're mine
Alright"

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 00:20

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (4)
 
 


 

Oggi voglio maledirvi tutti, uno ad uno. Maledire voi e questa italia, questa fogna a cielo aperto che vomita merda ad ogni respiro e che voi chiamate "patria". 

L'italia... terra di sbirri, fascisti, preti di merda e grandissimi figli di puttana (quali voi siete) che hanno permesso tutto questo.

Crepate, voi e le vostre olimpiadi invernali.

Crepate, voi e le vostre comunità (muccioli docet).

Crepate, voi e i vostri mentecatti ministri (giovanardi docet).

Sprofonda, vaticano, con tutti i tuoi fedeli al seguito (ruini docet).

Avrei tantissime cose da dirvi, oggi... ma la rabbia mi impedisce di mettere insieme più di dieci parole di seguito.

Brucia l'occidente, hamas.

Così mi sono girati i coglioni intorno alle 20:06

Le cazzate risparmiatemele, che sono allergico - commenti (2)
 
 


 
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